{"id":3619,"date":"2020-12-28T13:12:37","date_gmt":"2020-12-28T13:12:37","guid":{"rendered":"https:\/\/fabriziogifuni.it\/?p=3619"},"modified":"2020-12-28T13:17:19","modified_gmt":"2020-12-28T13:17:19","slug":"la-meglio-gioventu-escobar","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fabriziogifuni.it\/en\/la-meglio-gioventu-escobar\/","title":{"rendered":"La meglio giovent\u00f9-Escobar"},"content":{"rendered":"<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"3619\" class=\"elementor elementor-3619\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-43cd365e elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"43cd365e\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-no\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-4009c617\" data-id=\"4009c617\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-1f27323f elementor-widget__width-inherit elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"1f27323f\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fabriziogifuni.it\/wp-content\/uploads\/elementor\/thumbs\/LameglioGioventu_g-p0j5lnh8d70tj7gyivzemd4q4zb6wsfku0zn2em0so.jpg\" title=\"\u201cLa meglio giovent\u00f9\u201d \u2013 Foto di Angelo Turetta\" alt=\"&quot;La meglio giovent\u00f9&quot; - Foto di Angelo Turetta\" loading=\"lazy\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-7560abc6 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"7560abc6\" data-element_type=\"section\" data-settings=\"{&quot;background_background&quot;:&quot;classic&quot;}\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-1ae75a86\" data-id=\"1ae75a86\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-783d5f64 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"783d5f64\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">The Best of Youth - 2002<\/h2>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-4a4ef6f9 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"4a4ef6f9\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-background-overlay\"><\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-1eb29924\" data-id=\"1eb29924\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-f1225b elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"f1225b\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Press<\/h2>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-44f6f414 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"44f6f414\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-44600180\" data-id=\"44600180\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4f59d071 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"4f59d071\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><strong>Come salvarsi dalla volgarit\u00e0<\/strong><\/p><p>Iniziata con un\u2019attesa di futuro, la storia di Nicola (Luigi Lo Cascio), Matteo (Alessio Boni), Francesca (Valentina Carnelutti), Giovanna (Lidia Vitale), della loro madre Adriana (Adriana Asti, perfetta) e dei molti altri si chiude sulla speranza di bellezza. In mezzo, tra i vent\u2019anni dei fratelli Carati e i vent\u2019anni di Andrea (Riccardo Scamarcio), figlio di Matteo, ci sono la storia del nostro Paese e la sua cronaca, le sue emozioni, la sua forza e le sue paure, le sue ignobilt\u00e0 e le sue generosit\u00e0.<br \/>Nella prima parte del film di Marco Tullio Giordana (vedi \u201cIl Sole 24 Ore\u201d di domenica scorsa) ci sono, per quanto solo accennati, il coraggio e l\u2019intelligenza di chi ricostru\u00ec l\u2019Italia dopo i disastri del fascismo e della guerra. C\u2019\u00e8 la ribellione dei loro figli e figlie. C\u2019\u00e8 la generosit\u00e0 di chi, come Nicola, negli anni \u201970 prov\u00f2 a realizzare il sogno di liberare il mondo dalla chiusura morale e dall\u2019ingiustizia, insieme con la presunzione criminale e stupida di chi invece, come Giulia (Sonia Bergamasco), s\u2019immagin\u00f2 padrone della vita e della morte, sostituendo quel sogno con un incubo.<br \/>Poi, nella seconda parte di La meglio giovent\u00f9 (Italia 2003, 366&#8242; complessivi), ci sono la trasformazione economica e sociale degli anni \u201980, il dilagare della corruzione, l\u2019attacco della mafia allo Stato e alla magistratura. E c\u2019\u00e8, soprattutto, un senso di disorientamento e di vuoto, come se, perduta quella dei padri e delle madri, l\u2019Italia dei figli, la nostra Italia, rischiasse di sprofondare nella volgarit\u00e0, di tradire la sua vocazione storica alla bellezza, appunto.<br \/>Tutto questo, d\u2019altra parte, \u00e8 tenuto sullo sfondo dalla sceneggiatura intelligente e raffinata di Sandro Petraglia e Stefano Rulli. Qualche volta la storia e la cronaca politica sono alluse, magari solo accennate dalle parole lontane di un telegiornale, come nel caso del processo Moro o in quello del primo emergere d\u2019un movimento fondato sulla paura e sull\u2019odio. Qualche volta, al contrario, entrano nelle vicende personali con invadenza tragica, come nel caso dell\u2019assassinio e dei funerali di Giovanni Falcone. Mai, tuttavia, si sovrappongono alle storie dei singoli e ai loro sentimenti. E\u2019 questo che fa di <em>La meglio giovent\u00f9<\/em> non tanto lo specchio di una generazione quanto un \u201cframmento\u201d della sua memoria, un frammento sempre verosimile e spesso anche tenero.<br \/>Certo tenero \u00e8 lo sguardo del cinema su Matteo, sulla sua esposizione indifesa alla vita, sul sio desiderio radicale e irrealizzabile di purezza e trasparenza. E\u2019 inadatto alla vita, Matteo. E\u2019 incapace di accettarne le \u201cimperfezioni\u201d, che ne sono poi il gusto pi\u00f9 forte. In fondo, Matteo \u00e8 l\u2019immagine speculare di Giulia: tutti e due rigidi, tutti e due decisi a distruggere la vita cos\u00ec com\u2019\u00e8 in nome d\u2019una sua immagine ideale e astratta. La differenza, terribile e tragica, \u00e8 che lui distrugge solo la propria, mentre lei cerca una via d\u2019uscita nella distruzione delle vite degli altri.<br \/>Ben diversa \u00e8 la disponibilit\u00e0 di Nicola a imparare dall\u2019esperienza, ad accettarne la casualit\u00e0. Anche Nicola vive una tensione morale, e forse un\u2019utopia. Ma le vive ben dentro le cose, i rapporti, gli affetti. Per questo \u00e8 sempre pronto a mettersi in gioco, a rischiar se stesso, a spendersi nella seriet\u00e0 di un progetto, che si tratti della sua professione di psichiatra o che si tratti della responsabilit\u00e0 e delle tenerezza (ancora) dovute al futuro della figlia.<br \/>Per tutti, d\u2019altra parte, vale la trasparenza morale, l\u2019abitudine appunto morale di non fuggir via da se stessi. Anche Giulia, persino Giulia ha questa trasparenza. Non rifiuta la propria responsabilit\u00e0, non si concede attenuanti. E lo fa con una durezza che \u00e8 la stessa con cui sarebbe pronta a uccidere.<br \/>Insomma, \u00e8 un\u2019Italia \u201cbella\u201d, nelle sue luci e nelle sue ombre, e addirittura nel suo buoi, quella inventata e raccontata dal cinema\/memoria di Giordana, Petraglia e Rulli. E\u2019 un\u2019Italia che forse non esiste, ma che alcuni, pochi o molti, amano sognare e sperare. Ed \u00e8 comunque la stessa che, da banchiere, sogna e spera carlo (Fabrizio Gifuni): immediata e diretta, responsabile e seria. E\u2019 un\u2019Italia, ancora, che ha il coraggio di mantenere fede a se stessa: allo splendore della sua terra, ai colori del suo mare, alla grandezza della sua arte.<br \/>E qui, mentre si chiude La meglio giovent\u00f9, torna alla mente I cento passi dello stesso Giordana. \u201cLa bellezza, questo di dovrebbe insegnare alla gente\u201d, cos\u00ec dice peppino Impastato in quel bel film del 2000: \u201cLa bellezza contro la cupidigia, la bellezza contro l\u2019omert\u00e0, la bellezza contro la rassegnazione, la bellezza contro la paura\u2026\u201d. Alla fine: la bellezza contro la volgarit\u00e0, e per amore del nostro futuro.<\/p><p><strong>Roberto Escobar, Il Sole 24 Ore \u2013 6 luglio 2003<\/strong><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La meglio giovent\u00f9 &#8211; 2002 Stampa Come salvarsi dalla volgarit\u00e0 Iniziata con un\u2019attesa di futuro, la storia di Nicola (Luigi Lo Cascio), Matteo (Alessio Boni), Francesca (Valentina Carnelutti), Giovanna (Lidia Vitale), della loro madre Adriana (Adriana Asti, perfetta) e dei molti altri si chiude sulla speranza di bellezza. 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