{"id":4442,"date":"2020-12-29T15:20:33","date_gmt":"2020-12-29T15:20:33","guid":{"rendered":"https:\/\/fabriziogifuni.it\/?p=4442"},"modified":"2020-12-31T16:26:46","modified_gmt":"2020-12-31T16:26:46","slug":"ho-detto-che-la-cultura-sta-morendo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fabriziogifuni.it\/en\/ho-detto-che-la-cultura-sta-morendo\/","title":{"rendered":"Ho detto che la cultura sta morendo"},"content":{"rendered":"<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"4442\" class=\"elementor elementor-4442\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-3e5d8bed elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"3e5d8bed\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-no\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-232b4373\" data-id=\"232b4373\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-9bb7d0c elementor-widget__width-inherit elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"9bb7d0c\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fabriziogifuni.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/360Eng.jpg\" title=\"360\u00b0\" alt=\"360\u00b0\" loading=\"lazy\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-19b0cc80 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"19b0cc80\" data-element_type=\"section\" data-settings=\"{&quot;background_background&quot;:&quot;classic&quot;}\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-1f66dee0\" data-id=\"1f66dee0\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-122818f8 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"122818f8\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Ho detto che la cultura sta morendo, su questo nessuno ha da obiettare?<\/h2>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-22e7295f elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"22e7295f\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-351b2cd8\" data-id=\"351b2cd8\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-79d71687 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"79d71687\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><strong>L\u2019attore finito oggetto di una polemica per aver usato la parola \u201ccompagno\u201d al Palalottomatica: una tragicommedia. E invece bisogna ascoltare e ragionare.<\/strong><\/p><p>Un&#8217;intera nottata \/ Buttato vicino \/ A un compagno \/ Massacrato \/ Con la bocca \/ Digrignata \/ Volta al plenilunio \/ Con la congestione \/ Delle sue mani \/ Penetrata \/ Nel mio silenzio \/ Ho scritto \/ Lettere piene d&#8217;amore \/ Non sono mai stato \/ Tanto \/ Attaccato alla vita\u00bb. Questa \u00e8 Veglia, poesia di Giuseppe Ungaretti scritta su Cima Quattro il 23 dicembre 1915, durante la prima guerra mondiale. Contiene la parola \u00abcompagno\u00bb. Attendiamo con ansia una mozione di qualche giovane del Pd per prendere le distanze dal poeta. Non siamo impazziti. E Veglia non \u00e8 un&#8217;idea nostra. Ieri abbiamo chiamato Fabrizio Gifuni per commentare il can-can seguito al suo intervento di sabato al Palalottomatica, concluso con le fatidiche parole \u00abCompagni e compagne, \u00e8 tanto che volevo dirlo\u2026\u00bb. Gifuni, che \u00e8 un bravissimo attore (e che per inciso, in carriera, ha benissimo interpretato Alcide De Gasperi in un film per la televisione), non credeva alle sue orecchie e non voleva nemmeno parlarne. Poi ha accettato di far due chiacchiere con l&#8217;Unit\u00e0, giornale letto ancora da molti \u00abcompagni\u00bb. E ha voluto raccontarci una telefonata che aveva chiuso pochi minuti prima di parlare con noi (ieri il suo telefonino era rovente). \u00abMi hanno chiamato diverse persone non per esprimermi solidariet\u00e0, non esageriamo, ma per condividere un po&#8217; di stupore, di costernazione. Fra queste Corrado Stajano, che mi ha ricordato appunto la poesia di Ungaretti Veglia. Se ti va di citarla, sappi che fa piacere anche a me: se avessi tirato fuori Pavese, o Quasimodo, avrei rinfocolato gli animi, qualcuno avrebbe gridato: ecco, i soliti bolscevichi. Ungaretti non era un bolscevico e soprattutto era un poeta ermetico, che misurava le parole e sapeva dar loro il giusto peso. Secondo Stajano Veglia \u00e8 la pi\u00f9 bella poesia che contenga la parola \u2018compagno&#8217;. Dopo averla riletta, mi sembra di potergli dare ragione\u00bb. Siamo anche noi doppiamente contenti di citare Ungaretti perch\u00e9 siamo d&#8217;accordo con Gifuni quando afferma che la polemica seguita al suo intervento \u00e8 un clamoroso esempio di informazione deviata. Ci spieghiamo \u2013 anzi, facciamolo spiegare a lui: \u00abPremesso che non faccio parte del Pd e non ho in tasca la tessera di nessun partito, io sono stato chiamato a intervenire, da attore e da cittadino, su un tema preciso: i tagli alla cultura. Ho espresso 5-6 pensieri, forse stupidi, o male articolati, che esprimono il disagio profondo di chi lavora in questo campo, oggi, in Italia. Beh, avessi sentito una parola di commento, anche di dissenso, nel merito. No: all&#8217;interno del mio intervento, sono state estrapolate due parole che corrispondevano a una virgola, a un segno d&#8217;interpunzione\u2026 si analizza una frase aggrappandosi a una virgola e ignorando il soggetto, il predicato verbale, il complemento oggetto&#8230;\u00bb. Allora, Fabrizio, visto che parliamo di cultura, diamo un senso a Ungaretti e ai poeti come lui e ripartiamo dal soggetto. La cultura. Vogliamo ridare centralit\u00e0 ai pensieri e ribadire cosa davvero hai detto, in quell&#8217;intervento, prima di rivolgerti ai compagni e alle compagne? \u00abIl grido di dolore per i tagli imposti dal governo alla cultura \u00e8 usurato. Il problema non va affrontato a compartimenti stagni. Guai se il cinema difendesse il cinema, la lirica la lirica, e cos\u00ec via: sarebbe l&#8217;ennesima guerra fra poveri. La battaglia per la cultura dev&#8217;essere unitaria. Bisogna rimettere al centro del dibattito alcune parole d&#8217;ordine. Non aver paura di dire che la cultura, lo studio, la scuola, la ricerca scientifica sono il tessuto connettivo di una democrazia. Non sono parole vuote. Sono parole con un peso specifico enorme. Pensare che invece siano sinonimo di \u2018tempo libero&#8217; \u00e8 grave. Se passa un simile concetto, i tagli diventano logici: c&#8217;\u00e8 crisi, mancano soldi dovunque, dove si taglia? Nel superfluo! Ma la cultura non \u00e8 superflua, \u00e8 anzi alla radice del concetto stesso di democrazia: nell&#8217;Atene di Pericle si andava la mattina in senato, il pomeriggio al mercato, la sera a teatro, e queste tre attivit\u00e0 avevano tutte la stessa importanza, contribuivano alla crescita della polis. Ora: mi si pu\u00f2 dire che sbaglio, si pu\u00f2 discutere. Mi si pu\u00f2 rispondere: Gifuni ha torto, la cultura fa parte del superfluo, del \u2018di pi\u00f9&#8217; rispetto alle necessit\u00e0 della vita. Ma non si pu\u00f2 tralasciare totalmente il senso di un discorso e aggrapparsi alla parola \u2018compagni&#8217; per innescare una polemica\u00bb. Polemica che, ovviamente, non ti aspettavi\u2026 \u00abPer carit\u00e0, l&#8217;avessi saputo&#8230; forse l&#8217;avrei detto ugualmente! Perch\u00e9 ho la sensazione di aver sottoposto questi militanti ad una sorta di test involontario. Mi rattrista che la reazione sia arrivata da giovani esponenti del Pd. Mi viene da risponder loro: ma lo sapete, che nel nome della parola \u2018compagno&#8217; c&#8217;\u00e8 gente che \u00e8 andata in galera, che addirittura ha sacrificato la vita? Ma forse sarebbe una reazione, a mia volta, esagerata. Preferisco quindi un&#8217;altra risposta: cerchiamo di non essere pavloviani! Mi spiego: la rabbia suscitata dalle mie parole mi sembra una reazione pavloviana che scatta in modo automatico all&#8217;ascolto di certe parole. Allora, proviamo ad andare al di l\u00e0 delle parole. Proviamo ad ascoltare le opinioni altrui, a valutarle, e nel caso a contraddirle con argomenti validi. Purtroppo sembra che nessuno, nella politica italiana, sia pi\u00f9 abituato ad ascoltare e a ragionare. \u00c8 pi\u00f9 facile buttarla in tragicommedia\u00bb. O in commedia all&#8217;italiana, aggiungiamo noi. E ci viene in mente la Magnani, che in Mamma Roma di Pasolini sgrida il figlio che non le obbedisce dicendogli \u00abah\u00f2, che te metti a fa&#8217; er compagno?\u00bb. \u00c8 una citazione meno alta di Ungaretti, ma forse pu\u00f2 servire.<\/p><p><strong>Alberto Crespi, L\u2019Unit\u00e0 \u2013 22 giugno 2010<\/strong><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho detto che la cultura sta morendo, su questo nessuno ha da obiettare? L\u2019attore finito oggetto di una polemica per aver usato la parola \u201ccompagno\u201d al Palalottomatica: una tragicommedia. E invece bisogna ascoltare e ragionare. Un&#8217;intera nottata \/ Buttato vicino \/ A un compagno \/ Massacrato \/ Con la bocca \/ Digrignata \/ Volta al [&hellip;]<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"elementor_header_footer","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-4442","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-16"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fabriziogifuni.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4442","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fabriziogifuni.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fabriziogifuni.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fabriziogifuni.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fabriziogifuni.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4442"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/fabriziogifuni.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4442\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4744,"href":"https:\/\/fabriziogifuni.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4442\/revisions\/4744"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fabriziogifuni.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4442"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fabriziogifuni.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4442"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fabriziogifuni.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4442"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}