{"id":4448,"date":"2020-12-29T15:23:48","date_gmt":"2020-12-29T15:23:48","guid":{"rendered":"https:\/\/fabriziogifuni.it\/?p=4448"},"modified":"2020-12-31T16:26:35","modified_gmt":"2020-12-31T16:26:35","slug":"vi-racconto-quello-che-nessuno-sa-di-me","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fabriziogifuni.it\/en\/vi-racconto-quello-che-nessuno-sa-di-me\/","title":{"rendered":"Vi racconto quello che nessuno sa di me"},"content":{"rendered":"<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"4448\" class=\"elementor elementor-4448\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-5d9bd715 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"5d9bd715\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-no\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-5c8c19fa\" data-id=\"5c8c19fa\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4b0262fa elementor-widget__width-inherit elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"4b0262fa\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fabriziogifuni.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/360Eng.jpg\" title=\"360\u00b0\" alt=\"360\u00b0\" loading=\"lazy\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-7ffccf63 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"7ffccf63\" data-element_type=\"section\" data-settings=\"{&quot;background_background&quot;:&quot;classic&quot;}\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-39d19364\" data-id=\"39d19364\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-5aaf00da elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"5aaf00da\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Fabrizio Gifuni: \"Vi racconto quello che nessuno sa di me\"<\/h2>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-3ee75292 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"3ee75292\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-37cc3cef\" data-id=\"37cc3cef\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-1b1ff845 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"1b1ff845\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><strong>Primo equivoco: un attore di teatro e di fiction \u201cimpegnate\u201d \u00e8 per forza un uomo molto serio. Secondo equivoco: se hai fatto il Papa, il presidente del Consiglio, lo psichiatra rivoluzionario, sul tuo curriculum c\u2019\u00e8 scritto: astenersi cine-panettoni. A meno che non ti chiami Fabrizio Gifuni&#8230;<\/strong><\/p><p>Lui \u00e8 <em>Paolo V<\/em>I, lui \u00e8 <em>Alcide De Gasperi<\/em>, lui \u00e8 <em>Franco Basaglia<\/em>. Lui \u00e8 giovane, vecchio, santo, matto da legare. Lui \u00e8 Fabrizio Gifuni, prodotto \u201cdi nicchia\u201d della natura umana: colto, gentile, segretamente capace di ridere. Visto in tv da milioni di persone (pi\u00f9 di sei, soltanto per la sua interpretazione di Franco Basaglia), \u00e8 poco \u201cconosciuto\u201d, perch\u00e9 la sua faccia sparisce in quella delle persone che ha messo in scena: ogni volta cambia gli occhi, la voce e i gesti. Sar\u00e0 anche stato un Papa, ma Gifuni &#8211; quello vero &#8211; gira per Roma con uno zainetto sulle spalle, neanche fosse un adolescente. E, mentre parla, pensa accarezzandosi i capelli, proprio sopra le orecchie. Ho letto che \u00e8 capace di \u201centrare nella linea del suono della gente\u201d: partendo dalla voce riesce ad arrivare alla mente di chi ha di fronte. Sar\u00e0 vero? Nel dubbio, tengo a bada la mia, di voce (per non svelare chi sono), e ascolto la sua (per capire chi \u00e8): \u00e8 bassa, impostata. Ho paura che reciti.<\/p><p><strong>Gifuni, le interviste non le piacciono, vero?<\/strong><\/p><p>\u00abA me piacerebbero anche. Ma sono gli intervistatori, di solito, a esserne delusi. Leggo nei loro occhi una specie di frustrazione. \u00c8 come se mi dicessero: \u201cTutto qui? E io che cosa scrivo? Che titolo faccio? Non hai un piccolo segreto, una storia. No? Almeno un hobby&#8230;\u201d\u00bb (ride).<\/p><p><strong>E lei niente: sordo al grido di dolore del giornalista\u2026<\/strong><\/p><p>\u00ab\u00c8 che sono una persona mediaticamente poco interessante, davvero non ho nemmeno un hobby\u00bb.<\/p><p><strong>E se invece fosse soltanto snobismo?<\/strong><\/p><p>\u00abLa verit\u00e0 \u00e8 che non mi piace questo mondo dove tutti sanno tutto di tutti. Se quelli che vengono a vedermi a teatro sanno tutto di me, sono meno interessati al personaggio che interpreto. Un po\u2019 di mistero serve, d\u00e0 forza a quello che fai. Apre la mente a mille possibilit\u00e0\u00bb.<\/p><p><strong>Anche le interviste possono servire: basta che sia chiaro che non sono verit\u00e0 rivelate, ma piccoli racconti attorno a persone famose e possibilmente interessanti.<\/strong><\/p><p>\u00abEhi, io non voglio diventare un capitolo di un romanzo d\u2019appendice\u2026 \u00bb (ride).<\/p><p><strong>Non succeder\u00e0, glielo prometto. Dica la verit\u00e0: lei fa sempre interviste molto colte perch\u00e9 teme di precipitare in un clich\u00e9. E magari rischia di cadere in un altro.<\/strong><\/p><p>\u00abIo parlo come parlo. So che dovrei crearmi un personaggio, \u00e8 cos\u00ec che si fa di solito: si decide a tavolino chi e come si vuole apparire e poi si fa la parte con stampa e tv. Ma io so recitare solo in scena\u00bb.<\/p><p><strong>Soprattutto ruoli drammatici, perch\u00e9?<\/strong><\/p><p>\u00abPer un equivoco. Ho cominciato con questo tipo d\u2019interpretazioni e sono stato infilato nel cassetto \u201cattori drammatici, borghesi colti, d\u2019\u00e9lite\u201d\u2026\u00bb.<\/p><p><strong>E invece in quale \u201ccassetto\u201d vorrebbe essere infilato?<\/strong><\/p><p>\u00abNessuno. Penso che un attore possa entrare in qualsiasi ruolo. Farei volentieri una commedia, per esempio\u00bb.<\/p><p><strong>Lo farebbe un cine-panettone?<\/strong><\/p><p>\u00abIo leggo tutte le proposte, senza pregiudizi\u00bb.<\/p><p><strong>E poi come sceglie?<\/strong><\/p><p>\u00abDunque: mi deve piacere la storia, deve appassionarmi il personaggio, la scrittura dev\u2019essere interessante, il regista convincente, i colleghi bravi&#8230;\u00bb.<\/p><p><strong>Ho capito: niente cine-panettone.<\/strong><\/p><p>(Ride) \u00abLa verit\u00e0 \u00e8 che poi si sceglie sempre d\u2019istinto\u00bb.<\/p><p><strong>Lei \u00e8 uno che fa cos\u00ec? \u00c8 stato l\u2019istinto a portarla fin qui?<\/strong><\/p><p>\u00ab\u00c8 una passione che ho contrastato fin che ho potuto. Ho cominciato a recitare a 16 anni, ma sono arrivato alle soglie della laurea in giurisprudenza per dirmi che il teatro \u00e8 la mia strada\u00bb.<\/p><p><strong>Perch\u00e9 cos\u00ec tanto tempo?<\/strong><\/p><p>\u00abMetto continuamente ostacoli fra me e quello che voglio, per sapere se lo voglio veramente. Quando ho capito che la mia era una passione autentica, l\u2019ho seguita. Fino in fondo\u00bb.<\/p><p><strong>Adesso, a 44 anni, che cosa \u00e8 il teatro per lei?<\/strong><\/p><p>\u00ab\u00c8 tutto quello di cui ho bisogno. Io ho un grande privilegio: faccio quello che sono. E viceversa. Lavoro e vita corrispondono\u00bb.<\/p><p><strong>Lei \u00e8 fortunato.<\/strong><\/p><p>\u00abHo detto che il mio \u00e8 un \u201cprivilegio\u201d, non un \u201cregalo\u201d. \u00c8 una conquista che, oltretutto, va riconquistata continuamente. Un po\u2019 come in amore: se incontri la persona giusta non puoi considerarla tua per sempre, sperando che il miracolo di amarla si rinnovi ogni giorno esattamente come il giorno prima\u00bb.<\/p><p><strong>Lei (sposato con l\u2019attrice Sonia Bergamasco) ha due bambine, di 6 e 4 anni&#8230;<\/strong><\/p><p>\u00abVederle crescere \u00e8 un godimento assoluto\u00bb.<\/p><p><strong>Lo sa, Gifuni, che lei ride tantissimo?<\/strong><\/p><p>\u00abNon ha idea di quanto io mi diverta ogni giorno: sono un vero comico. Ma non lo dica in giro, se no mi chiamano in tv (\u00e8 gi\u00e0 successo) dicendomi: \u201cGifuni, facce ridere\u2026.\u201d. E l\u00ec io mi blocco\u00bb.<\/p><p><strong>E se invece io le dicessi: \u201cGifuni, mi reciti una poesia\u201d\u2026<\/strong><\/p><p>\u00abMa \u00e8 matta?\u00bb.<\/p><p><strong>Ho capito, niente improvvisazioni. Lei come prepara i suoi personaggi?<\/strong><\/p><p>\u00abLeggo, guardo film, documentari, ascolto, penso, mi immergo completamente nella persona che devo interpretare. E poi ne esco, cercando di dimenticare tutto\u00bb.<\/p><p><strong>Perch\u00e9?<\/strong><\/p><p>\u00abPerch\u00e9 devo riuscire a rimanere in equilibrio. Dritto: camminando sul filo che ho teso fra la persona che sto interpretando e la persona che sono. Non devo cadere n\u00e9 di qua n\u00e9 di l\u00e0\u00bb.<\/p><p><strong>Prossima interpretazione?<\/strong><\/p><p>\u00abIl 21 maggio sar\u00f2 a Fabriano per la prima tappa di un piccolo tour (che ripartir\u00e0 nella prossima stagione). Sar\u00f2 in scena con <em>L\u2019ingegner Gadda va alla guerra<\/em>. Un omaggio a Gadda e alla sua sofferenza grandissima, la sua rabbia contro l\u2019Italia e gli italiani. Una rabbia che metto in scena anche in <em>\u2019Na specie de cadavere lunghissimo<\/em>, un monologo, costruito sugli scritti pi\u00f9 \u201ccorsari\u201d di Pasolini. Poi sar\u00f2 ancora a teatro con tre spettacoli musicali\u2026\u00bb.<\/p><p><br \/><strong>Alt! Gifuni, la devo fermare, altrimenti tutto lo spazio a nostra disposizione se ne va in segnalazioni. Lei lavora come un matto. Mi dica piuttosto: condivide la rabbia di Gadda e Pasolini contro l\u2019Italia e gli italiani?<\/strong><\/p><p>\u00abLa condivido, la sento mia. Questi spettacoli nascono da una mia idea e da una mia drammaturgia. Ho cercato e messo in scena le parole che ho sentito pi\u00f9 mie\u00bb.<\/p><p><strong>E che cosa la fa tanto arrabbiare?<\/strong><\/p><p>\u00abSono tempi cupi, opachi. Non sopporto l\u2019utilizzo che si fa delle paure della gente. Paura del diverso, della solitudine, della povert\u00e0. Mi soffocano i muri che si costruiscono per proteggersi dalla paura\u00bb.<\/p><p><strong>Che visione buia.<\/strong><br \/>\u00abLe ho mostrato il mio lato luminoso, perch\u00e9 \u00e8 quello meno conosciuto. Ma io sono, anche, buio. Per\u00f2, fra lo sguardo di Pasolini e quello di Gadda, io scelgo il secondo. Per Pasolini, l\u2019unica prospettiva era una strada nell\u2019abisso. Gadda invece parla di \u201cpaludi della storia\u201d da cui prima o poi si esce. Io ci credo. Cerco di crederci\u00bb.<\/p><p><strong>Stefania Rossotti, GRAZIA \u2013 maggio 2010<\/strong><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fabrizio Gifuni: &#8220;Vi racconto quello che nessuno sa di me&#8221; Primo equivoco: un attore di teatro e di fiction \u201cimpegnate\u201d \u00e8 per forza un uomo molto serio. 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